"Sindrome da rientro": come recuperare le performance dopo la pausa estiva

Con la fine di agosto arriva, puntuale, la cosiddetta “sindrome da rientro”: stanchezza post vacanze, difficoltà a concentrarsi, sbalzi d’umore, sensazione di inefficienza… È il corpo che tenta di riadattarsi ai ritmi della quotidianità, mentre la mente fatica a ritrovare il focus.

Definito anche “post vacation blues”, il non sentirsi pronti a tornare alle proprie abitudini dopo un periodo di pausa è una condizione molto diffusa. Ma perché succede, e come recuperare concentrazione e motivazione nel lavoro, nello studio e nello sport?

Cosa si intende per “sindrome da rientro”?

Non è una vera e propria sindrome, ma indica l’insieme di quei lievi fastidi temporanei che possono comparire alla ripresa delle attività dopo le ferie.

I sintomi variano da persona a persona, in base allo stile di vita, al tipo di lavoro che si svolge e alla personale riserva di energia di cui si dispone. I più comuni includono:

  • senso di spossatezza, anche dopo aver riposato;
  • mancanza di energie, anche per svolgere i compiti più semplici;
  • malinconia, tristezza, apatia;
  • disturbi somatizzati, come mal di testa o problemi gastrointestinali;
  • difficoltà di concentrazione e perdita di motivazione;
  • cali di memoria e reattività mentale ridotta;
  • irritabilità e sbalzi d’umore;
  • disturbi del sonno, come fatica ad addormentarsi o a svegliarsi al mattino.

Un sonno difficile e uno stato d’animo instabile non ci consentono di concentrarci e di dare il meglio. La distrazione è dietro l’angolo, così come l’errore o la frustrazione. Anche per chi studia, concentrarsi e memorizzare tutte le informazioni diventa difficile con la mente altrove.

In alcuni casi, questi sintomi dovuti a un cambio di abitudini possono legarsi anche al cambio di stagione e protrarsi per più settimane, con impatti significativi sulla qualità della vita e sul rendimento lavorativo o scolastico.

Perché facciamo così fatica a ricominciare dopo le vacanze?

In vacanza mettiamo in pausa problemi e preoccupazioni, ma tornando alla vita di tutti i giorni ciò che non abbiamo risolto si ripresenta inesorabilmente: questo è fonte di stress per corpo e mente, soprattutto se al rientro veniamo subito travolti da tutti gli impegni lasciati in sospeso, esaurendo in pochi giorni le energie recuperate durante le ferie.

Lavoratore stanco e pensieroso con la testa appoggiata sulla scrivania

Un altro motivo potrebbe essere dovuto a una vacanza insoddisfacente: rientrare senza essersi divertiti o rilassati abbastanza può generare frustrazione e sensazione di aver perso tempo. Ma anche essersi divertiti “troppo” può portare alla sindrome da rientro dalle ferie, aumentando la nostalgia e il senso di colpa per essersi lasciati andare a uno stile di vita fatto di eccessi.

Molte persone sperimentano la sindrome da rientro perché tornare a lavoro significa frequentare ambienti poco piacevoli, per esempio rivedere colleghi con cui non si va d’accordo.

Infine, durante l’estate il nostro organismo si sincronizza con cicli più naturali: maggiore esposizione alla luce solare, tempi più lenti, attività piacevoli. Il sistema nervoso entra in una modalità rilassata, riducendo il livello di cortisolo: il ritorno alle responsabilità, agli impegni serrati e al lavoro dopo le ferie rompe bruscamente questo equilibrio, costringendoci a riadattarci.

Per evitare le conseguenze della sindrome da rientro, può essere utile seguire alcuni accorgimenti che consentono a chi lavora e a chi studia di migliorare produttività, concentrazione e memoria.

Come favorire il recupero delle performance mentali

Lo stress da rientro è spesso momentaneo e dura pochi giorni, il tempo di riabituarsi: ecco alcuni consigli per aiutarti a ritrovare energia, lucidità e motivazione in breve tempo.

  • Se possibile, torna dalle vacanze 1-2 giorni prima del rientro a lavoro: ti consentirà di ricominciare in modo più rilassato.
  • Ripristina gradualmente i tuoi ritmi naturali: non pretendere di riuscire a dare subito il massimo. Fissa obiettivi realistici, evita il multitasking e se possibile annulla gli impegni di troppo. Fai delle pause per rigenerare mente e corpo, magari facendo una breve passeggiata o qualche respiro profondo.
  • Dedica del tempo a ciò che ti fa stare bene: coltiva le relazioni con la famiglia e gli amici vecchi e nuovi, guarda un film, leggi, fai sport.
  • Cura la tua igiene del sonno: abituati ad andare a dormire e svegliarti sempre alla stessa ora, esponendoti alla luce naturale la mattina ed evitando schermi e stimoli prima di coricarti.
  • Non trascurare una sana alimentazione: mangia cibi ricchi di vitamine, minerali e omega 3, per esempio frutta fresca e secca, verdura di stagione e pesce azzurro.
Giovane donna si rilassa a casa sua guardando un film al computer e bevendo una tazza di tè

Oltre all’alimentazione, anche la fitointegrazione offre soluzioni efficaci e sicure per supportare le funzioni cognitive. Alcuni principi attivi naturali, se combinati con attenzione, possono davvero fare la differenza nei momenti in cui serve un sostegno in più.

I supporti naturali per mente e memoria

Nei periodi più impegnativi, insieme a uno stile di vita sano è bene considerare un’integrazione mirata: non tutti gli integratori sono uguali, i prodotti di qualità sono spesso ad alto dosaggio e prevedono sinergie di ingredienti selezionati per agire con efficacia.

Per esempio, per supportare le funzioni cognitive e sostenere la memoria, la Bacopa monnieri è un’ottima alleata: pianta dalle proprietà antiossidanti e apprezzata come tonico adattogeno, la Bacopa è da anni impiegata nella tradizione ayurvedica per favorire il buonumore.

Anche Colina e Fosfatidilserina aiutano: sono sostanze presenti nelle membrane cellulari e particolarmente concentrate a livello del sistema nervoso centrale. Inoltre, la Colina è precursore dell’acetilcolina, un importante neuromediatore.

Oltre alla sindrome da rientro, un integratore per riattivare la mente può essere utile in tutti quei momenti in cui si è sotto pressione a causa di:

  • periodi di lavoro intenso;
  • preparazione di esami o concorsi;
  • momenti di cambiamento o forte stress emotivo;
  • età matura, per contrastare il fisiologico calo cognitivo.
Ciotola con compresse di integratori naturali e rametti di piante

Con piccoli accorgimenti quotidiani, un ripristino graduale dei ritmi e il sostegno di nutrienti specifici, è possibile affrontare il rientro dalle vacanze con energia, chiarezza mentale e una rinnovata motivazione.

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